AIA, AUA, EMISSIONI

Modifica (non) sostanziale dell’Autorizzazione alle Emissioni in atmosfera – novità

emissioni in atmosfera

D.g.r. 18 dicembre 2017 - n. X/7570 della Regione Lombardia

La D.g.r. 18 dicembre 2017 - n. X/7570 della Regione Lombardia  prevede nuovi indirizzi di semplificazione per le modifiche di impianti in materia di emissioni in atmosfera ai sensi della parte quinta del d.lgs. 152/2006 e s.m.i. e cambia i termini dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera per modifiche sostanziali e modifiche non sostanziali.

 

La richiesta di modifica non è più legata alla singola emissione, ma a tutte quelle dell’intero stabilimento inteso come “il complesso unitario e stabile, che si configura come un complessivo ciclo produttivo, sottoposto al potere decisionale di un unico gestore, in cui sono presenti uno o più impianti o sono effettuate una o più attività” e non più il singolo impianto emissivo.

 

Per molte aziende che devono modificare solo una singola emissione o una parte dell’intero sistema aspirativo, questo significa evitare l'iter per la richiesta di modifica sostanziale di un titolo autorizzativo che normalmente è molto articolato e complesso, ma soprattutto molto lungo (150 giorni sulla carta ma che generalmente diventano circa 2 anni) per ricevere il permesso a installare e attivare gli impianti dichiarati.

 

Il vero cambiamento sta nel fatto che questo è possibile laddove i limiti dell’autorizzazione posseduta dai richiedenti vengano rispettati dal flusso di massa complessivo delle emissioni in atmosfera dell’insediamento produttivo anche a seguito delle nuove modifiche, ossia laddove il flusso di massa in uscita non è peggiorativo rispetto ai parametri concessi dall’autorizzazione in corso.

 

Si tratta di un atto di semplificazione che noi addetti ai lavori, sia pubblici che privati, abbiamo auspicato e richiesto da tempo, a causa dell’evidente degenerazione di un iter già di per sé lungo ma divenuto insostenibilmente lunghissimo e penalizzante sia per le aziende interessate a progetti di sviluppo industriale sia per l’economia del paese.

 

In realtà la situazione negli anni è divenuta insostenibile, oltre che per le imprese, anche per gli uffici preposti al rilascio delle autorizzazioni in modifica.

Per le imprese, perché fino al momento del rilascio del titolo, l'impresa che apporti il seppure minimo cambiamento agli impianti precedentemente dichiarati e autorizzati, cade nell'illecito, divenendo sanzionabile e quindi vulnerabile nella propria sostenibilità.

Per gli addetti agli sportelli, perché la mole di documentazione prescritta dal legislatore e la quantità delle informazioni ricevute dai richiedenti, non consente certo una celerità di accertamento sostanziale ai fini del rilascio finale del titolo. Semmai costituisce un’aggravante e un motivo in più per alzare la possibilità di errore interpretativo certamente involontario da parte del soggetto responsabile del procedimento.

Per l’economia dell’intero paese, perché riduce la capacità dell’impresa di produrre e fare reddito se non addirittura induce l’imprenditore a non prendere in considerazione l’investimento per non trovarsi a fermare la produzione dell’impianto oggetto della modifica fino ad autorizzazione pervenuta.

 

Tutto questo al di là delle competenze richieste per gestire e realizzare questa attività, che coinvolgono aspetti di ingegneria di processo e degli impianti, delle materie prime e sostanze impiegate, aspetti di chimica e fisica, per la valutazione degli elementi in gioco.

Se hai in programma di effettuare delle modifiche ai tuoi impianti e devi richiedere una modifica dell’autorizzazione, puoi contattarci per qualsiasi chiarimento! i nostri esperti sono a tua disposizione.

 

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