Miglioramento organizzativo finanziato dalla formazione professionale_Brescia

La formazione: IN-UTILE?

Un componente della formula finanziaria, quello del Risultato operativo, è destinato sicuramente a crescere. Quando in azienda si eroga in modo continuativo e sistematico una formazione professionale di qualità. Ciò accelera quindi il ritorno dei nostri investimenti. Da qui il concetto, ormai diffuso, di ROI della formazione

Nello sfogliare un testo sulla gestione dei processi aziendali ("La gestione dei processi in azienda. Introduzione al Business Process Management" di Alessandro Sinibaldi"), mi ha stimolato rileggere la definizione di Stakeholder. Tale definizione recita così: insieme di persone che condividono un interesse negli obiettivi di un’organizzazione. Quali ad esempio gli azionisti, i dipendenti, i clienti, i fornitori, i partner, la pubblica amministrazione, la popolazione.

Automaticamente mi sono trovato a pensare al concetto di sostenibilità. Troppo spesso viene usato senza una corretta declinazione, col rischio che non sia correttamente messo in relazione con tutte le componenti della catena del valore. E con i citati stakeholder.

I tre pensieri precedenti, apparentemente poco collegati tra loro, stanno invece alla base del ragionamento che vorrei sviluppare adesso e che cercherò di rendere quasi banale. Esso riguarda il miglioramento organizzativo. Però vorrei lo si vedesse come se fosse provocatoriamente “finanziato” dalla formazione.

Cosa voglio dire? Che gli investimenti destinati alla formazione delle risorse umane vengono, nella suddetta logica, dedicati a finanziare il processo organizzativo o le attività infrastrutturali?

Assolutamente No!

Ma sotto sotto potrebbe starci anche un Ni. Cerchiamo allora di far luce sul ragionamento con l’aiuto di alcune domande.

In che modo la formazione, che in alcuni casi è vista come un mero obbligo normativo e conseguentemente un costo a perdere, può invece diventare una forma di finanziamento strategico all’organizzazione?

E se al termine organizzazione aggiungessimo anche quello di produttività?

Stiamo parlando di molte cose, è vero. Ma seguitemi ancora un momento e capirete dove convergono e in che modo sostengono il ragionamento che abbiamo detto di voler fare.

Avrete intuito sicuramente quanto effettivamente sia banale ciò che mi preparo a dirvi, perché è al “Conto economico” che voglio arrivare e in particolare a un’altra formuletta:

UTILE = Ricavi – Costi

Infatti, l’esperienza ci insegna che le aziende virtuose investono molto sugli impianti, ma altrettanto sulla formazione qualificata, continua e ben strutturata. Una formazione orientata ai bisogni dell’azienda, erogata a tutti, dalle figure apicali a quelle base. Agiscono su tutte le attività della catena del valore. Forniscono addestramento, aggiornamento, sviluppo, motivazione, capacità negoziale, contrattuale. Ottengono così una potente sinergia di competenze tra chi si occupa sia delle attività primarie, sia di quelle a supporto dell’intera organizzazione.

Quindi, chi opera in questo modo, cosa ottiene?

  • Il rafforzamento della capacità e sensibilità imprenditoriale dei singoli
  • maggior attenzione verso i costi del processo produttivo
  • miglioramento della forza commerciale
  • sensibilità alle tematiche di sicurezza e ambientali.

 

Ecco quindi che ritorna la sostenibilità, la maggiore reddittività (ROI) e la soddisfazione degli stakeholder determinando un UTILE, per tutti.

In conclusione posso quindi affermare che la formazione di qualità del capitale umano è la migliore forma di finanziamento per il miglioramento organizzativo e per una crescita sostenibile.

 

Silvano Panza

 

Vuoi ragionare insieme a noi su come ottenere un miglioramento organizzativo finanziato dalla formazione? 

Scrivici subito, clicca qui!

 

 

Condividi questo articolo su...Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail this to someone