microclima estremo caldo

Microclima estremo caldo: emergenza estate

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Il microclima estremo caldo in estate: precauzioni e buone pratiche

MICROCLIMA ESTREMO IN ESTATE

In queste giornate di caldo estremo, è evidente che il rischio da microclima estremo caldo tende ad aumentare.

Abbiamo quindi pensato di riportare un estratto delle indicazioni fornite dall’INAIL per far fronte alla situazione.

MICROCLIMA ESTREMO CALDO: le indicazioni dell'INAIL

Per prima cosa, il microclima estremo caldo riguarda in modo particolare gli ambienti termici severi caldi, ovvero quegli ambienti di lavoro nei quali è richiesto un notevole intervento del sistema di termoregolazione del corpo umano per diminuire il calore che potenzialmente si accumula, dovuto alle alte temperature dell’ambiente di lavoro orientativamente già a temperature ta>30 °C.

Se non è possibile intervenire con misure di adeguamento strutturali e impiantistiche, è necessario valutare l’introduzione delle misure di miglioramento indicate dalle buone prassi INAIL.

"La difesa dei lavoratori da 'microclima estremo caldo', che possono provocare un notevole disagio, quando non compromettono lo stato di salute, si può realizzare mediante l’adozione di adeguate misure di prevenzione. In alternativa i lavoratori devono essere dotati di appositi dispositivi di protezione individuale (DPI) che garantiscano un’idonea protezione".

Continua a leggere: https://www.inail.it/cs/internet/docs/ambienti-severi-caldi-prevenzione-e-prot-pdf.pdf?section=attivita.

 

MICROCLIMA ESTREMO CALDO: esempi di buone pratiche

 

  • Assunzione di liquidi in quantità sufficiente, in modo da reintegrare quanto perso con la sudorazione, la somministrazione di acqua deve essere accompagnata da sali minerali persi con la sudorazione  (esempio l’introduzione di distributori di acqua potabile fresca e/o fornitura di integratori salini nella stagione);
  • Installazione di ventilatori con nebulizzatore in ambienti produttivi;
  • Modifica degli orari di lavoro favorendo gli orari di lavoro più “freschi”;
  • Introduzione di pause in un luogo fresco.

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO:

D.Lgs. 81/2008, titolo VIII

UNI EN ISO 7730/2006

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